Il Presepe Vivente

Entra a Betlemme, segui la Stella Cometa e fatti accogliere dalla calda atmosfera del nostro Presepe.

Le vie del borgo antico, scenografate con usi e costumi esistenti a quell’epoca si compongono di postazioni fisse, di luoghi e mestieri vari, quali: Ciabattino, Falegname, Tornitore, Arrotino, Fabbro, Cartomante, Lavandaia, Tessitrici, Filatrici, Mercanti, Pescatori, Pittori, Scultori, Pastori e Soldati, fino a giungere alla Grotta ove, fra suoni di zampogne, il bue e l’asinello, i Magi in cammino, si apre l’incantevole scena della Natività.

 

Gli abitanti di Equi, rifacendosi alla tradizione popolare del Presepe, inspirandosi ai valori di solidarietà e amicizia, hanno voluto ricreare l’atmosfera del vero ed autentico Natale ricco di aspettative, amore e spiritualità.

Sfruttando la naturale conformazione del paese, abbarbicato sulla roccia, ricco di anfratti e grotte naturali, da oltre trent’anni viene riproposta una manifestazione altamente suggestiva, che, coinvolgendo tutti gli abitanti della zona, si snoda lungo i vicoli, fino a raggiungere la Grotta dove si può assistere alla Natività in tutto il suo fascino arcano.

Con lungo e paziente lavoro di preparazione vengono ricostruiti ambienti d’epoca e riprodotti minuziosamente abiti, mobili, attrezzi del tempo passato.

 

La lavorazione della lana e delle altre fibre tessili

Fra gli antichi mestieri che si possono incontrare lungo il percorso, molto suggestivi sono quelli dediti alla lavorazione delle fibre tessili, in particolare:

  • La cardatrice che si occupa della pressatura della lana e della sua trasformazione in “feltro”, che viene poi tagliato a strisce uniformi cardate e ritorte per costruire il filo.
  • La tessitrice tesseva ogni tipo di filato, lana, lino, canapa…
  • Le filatrici si occupavano con cura delle operazioni necessarie per ottenere il filato, mentre agli uomini era riservato il compito di costruire gli strumenti d’uso.